Il banchetto dell'australopiteco

    Viene in mente, alla fine, che si possa leggere questo saggio di Jonathan Silvertown come un romanzo picaresco: uno di quei romanzi in cui il protagonista cade in disgrazia, e se arriva a cavarsela è solo attraverso tante peripezie e compromessi in un mondo spietato, ogni giorno sudando sette

    – di Guido Barbujani

    Se il robot è meglio del medico

    Mentre ci facciamo le domande sbagliate, cioè se l'Intelligenza Artificiale (AI) è una minaccia per l'uomo; quando l'AI diventerà consapevole di sé; se prenderà il sopravvento, etc, il mondo va per la sua strada. Come sempre. La domanda vera sarebbe: perché gli intellettuali tecnofobi hanno tale

    – di Gilberto Corbellini

    Tempestose vite di filosofi

    «Dio è arrivato, l'ho incontrato sul treno delle cinque e un quarto». Così John Maynard Keynes, economista già allora molto noto, dopo un casuale incontro con Ludwig Wittgenstein il giorno del suo rientro in Inghilterra. La divinità austriaca tornava alla filosofia dopo gli anni trascorsi come

    – di Maria Bettetini

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