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MCH Group investe nella nuova fiera di Düsseldorf

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MCH Group investe nella nuova fiera di Düsseldorf

Copyright Areal Böhler 2016
Copyright Areal Böhler 2016

Dopo l'India, il gruppo svizzero MCH Group, proprietario di Art Basel, sceglie una destinazione più vicina e meno “hip” per il suo progetto di espansione. Oggi ha annunciato l’acquisizione del 25,1% della Art.Fair International GmbH di Colonia, un'agenzia di comunicazione che dal 2003 al 2016 ha organizzato la fiera Art.Fair 21 a Colonia e che dall'anno prossimo ha deciso di lasciare la città per spostarsi nella vicina Düsseldorf e organizzare la fiera Art Düsseldorf(16-19 novembre 2017).

Si tratta, appunto, del secondo investimento in una fiera locale dopo l'acquisizione di una quota di maggioranza, pari al 60,3%, della India Art Fair, avvenuta lo scorso autunno. Le acquisizioni fanno parte di una strategia espansiva annunciata a marzo 2016 per il rafforzamento del gruppo nel mercato dell'arte attraverso la costruzione di un portfolio di fiere di importanza regionale. Queste continueranno ad essere sviluppate come marchi autonomi dai team locali, ma verrano sostenute dal gruppo svizzero che aiuterà a sviluppare la loro forza.

Il restante 74,9% della compagnia rimarrà nelle mani degli attuali proprietari, Andreas Lohaus e Walter Gehlen, ma MCH Group ha l'opzione di acquisire la quota di maggioranza nei prossimi anni. Lohaus e Walter sono anche i fondatori della fiera per l'arte emergente Blooom, che pure entra a far parte del gruppo svizzero.

I nuovi co-proprietari di Art Düsseldorf Walter Gehlen (Founding Director and Partner of ART DÜSSELDORF), Marco Fazzone (Managing Director of Design and Regional Art Fairs, MCH Group), René Kamm (Group Chief Executive Officer, MCH Group) e Andreas Lohaus (Founding Director and Partner of ART DÜSSELDORF) (© Nils vom Lande)

«Art.Fair a Colonia ha vissuto uno sviluppo impressionante fino a diventare la terza fiera dell'arte in Germania» ha dichiarato in uno statement via email ad ArtEconomy24 Marco Fazzone, Managing Director at Design and Regional Art Fairs di MCH. «Il trasferimento a Düsseldorf e il nuovo marchio Art Düsseldorf hanno ulteriormente incrementato il potenziale di sviluppo. La nuova fiera ha un team competente, un concept promettente, una città attraente con una scena culturale viva - ma senza una fiera - e una location unica (l'Areal Böhler, un'ex-area industriale, ndr). È un classico esempio di fiera regionale con un dna unico che calza perfettamente all'interno del nostro portfolio di fiere regionali».

Secondo il parere di alcuni esperti del mondo dell'arte tedesco, la fiera fino ad ora a Colonia non si è distinta per la qualità eccellente dell'arte. Il direttore della più importante Art Cologne, Daniel Hug, ha dichiarato all'agenzia di stampa tedesca Dpa a ottobre che il trasferimento della fiera non è una perdita per la città, poiché non è riuscita ad attrarre grandi galleristi e si è mantenuta ad un livello basso di qualità. Anzi, si evita così la confusione di nomi. D'altro canto i due direttori avrebbero già provato a fondare una fiera a Düsseldorf che dopo solo un anno è stata cancellata. Hug si riferiva alla DC Duesseldorf Contemporary, iniziata nel 2007 e chiusa nel 2008.
Forse questa volta, insieme al gruppo MCH, i due direttori avranno più fortuna.

Certamente di grande attrattiva è il collezionismo della zona del Reno, dove affondano salde le radici della tradizione e della storia del collezionismo tedesco, ben prima di Berlino. Non sono lontani, inoltre, i collezionisti del Benelux, un'altra regione dove il collezionismo d'arte ha una lunga storia. I piani prevedono l'inclusione di un centinaio di gallerie che presenteranno 500 artisti. Si attentono 25.000 visitatori.
Intanto si è svolta da pochi giorni la nona edizione della fiera indiana (2-5 febbraio), la prima dopo l'annuncio dell'investimento di MCH Group. «La fiera è stata un successo – ha dichiarato Fazzone – sebbene il coinvolgimento del gruppo MCH diventerà completamente effettivo solo a partire dal 2018. Il gruppo permetterà l'innalzamento al successivo livello di sviluppo, rinforzando la leadership della fiera. Questo includerà la condivisione di conosceze ed esperienza riguardo ai servizi offerti, fisici e digitali».

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