Domenica

Il 40% dei libri italiani si pubblica a Milano: qui due lettori su dieci

Bookcity 2017

Il 40% dei libri italiani si pubblica a Milano: qui due lettori su dieci

Toccherà al teorico del “nonluogo”, all’antropologo che per primo ha introdotto il neologismo destinato ad indicare tutti quegli spazi che hanno la caratteristica di non essere identitari, relazionali e storici, aprire domani sera a Milano (20.30 al Teatro Dal Verme) Bookcity Milano 2017. Intervistato da Daria Bignardi, Marc Augé racconterà di quei momenti di felicità che rappresentano le piccole forme di resistenza all'inquietudine e all'incertezza a cui ognuno di noi ricorre: moderno esorcismo, caratteristica delle nostre esistenze. È “La felicità. Nonostante tutto” dal titolo dell’ultimo libro dello studioso francese.

Per il sesto anno la manifestazione milanese ripropone la formula che l’ha finora premiata: la capillarità di un’offerta varia distribuita, attraverso il coinvolgimento di librerie, teatri, biblioteche, scuole, associazione, università (oltre 200 luoghi), su tutta l’area metropolitana. Un’area “virtuosa” visto che dal punto di vista commerciale rappresenta, secondo gli ultimi dati di Aie, il 19,7% delle vendite dei libri. Vendite che nel 2016 fanno confermato i primi segnali di recupero già evidenziate del 2015: 2,5 61 miliardi di euro il fatturato complessivo del mercato del libro nuovo nel 201 6 , con una crescita dell'1 ,2% sull'anno precedente. Un dato positivo ma non ancora sufficiente per tirare il fiato, soprattutto quando si confrontano le cifre con quelle del 2011, quando il fatturato era di 3,1 miliardi.

Ma Milano con i suoi 352 editori su un totale nazione di 4.877 case editrici che sempre nel 2016 hanno pubblicato almeno un libro, si conferma il cuore della produzione editoriale. Qui infatti nel 2016 sono stati pubblicati 22.292 titoli complessivi (novità + nuove edizioni): quasi il 40% di quelli pubblicati in Italia; (stampate il 51,1% delle copie).  Ed ancora il 39,6% dei titoli di varia (romanzi, saggistica, manualistica, illustrati, reference, ecc.: 18.338) ; il 42,0% dei titoli di libri per bambini e ragazzi (1.944) e il 42,3% delle copie; il 29,2% dei titoli educativi (2.010) e il 23,8% delle copie. Il totale nazionale vede all’attivo delle case editrici italiane la pubblicazione di 66mila titoli a stampa (novità e nuove edizioni di varia adulti e ragazzi oltre ai titoli educativi; sono esclusi gli e-book ), in linea con il 2015 .

Il mercato milanese resiste anche sul piano della fruizione. A fronte infatti di una generale flessione de numero di lettori - sempre nel 2016 il numero di persone che hanno dichiarato di aver letto un libro non scolastico ha registrato un preoccupante -3,1% - i lettori milanesi (4.894milano di almeno un libro) sono il 19,9 per cento.

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