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Putin: «Non boicotteremo le Olimpiadi». E si candida…

La russia bandita dalle olimpiadi

Putin: «Non boicotteremo le Olimpiadi». E si candida per l’ultimo mandato

Ha aspettato, per così dire, di avere il “via libera” del suo pubblico di giovani, raccolto al Megasport Sport Palace di Mosca per la Giornata del volontario. «Se prenderò la decisione - ha chiesto Vladimir Putin - voi la sosterrete?». Inutile chiedere, gli hanno risposto con un fragoroso «sì, grazie!». «Allora terrò conto del vostro parere», ha risposto. E qualche ora dopo, questa volta a Nizhnij Novgorod davanti a una platea in festa per l’85° anniversario dello stabilimento automobilistico Gorky (il nome della città in epoca sovietica), il presidente ha sciolto la riserva. Confermando come ampiamente previsto che sì, alle prossime elezioni di marzo si ricandiderà. Ma da qui in poi iniziano i punti interrogativi: poiché l’esito del voto è scontato, ma il mandato di sei anni sarà l’ultimo per Putin, in base alla Costituzione. Che sarà di una Russia senza (o con?) Putin dopo il 2024?

Nell’attesa, Putin è deciso a trasformare ogni passo in nuova popolarità, a partire dalla reazione alla decisione del Cio di bandire il Comitato olimpico russo dai Giochi invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud a febbraio: la punizione per aver fatto delle manipolazioni dei controlli anti-doping un sistema sistematico di Stato, culminato nelle Olimpiadi di Sochi del 2014. In Corea del Sud saranno ammessi, a titolo personale, soltanto gli atleti che avranno superato il severo esame anti-doping del Cio. Potranno presentarsi come “atleta olimpico della Russia”. E se ora - come con l’annessione della Crimea - la condanna del mondo avrà l’effetto di compattare gli elettori nazionalisti attorno a Putin, il presidente ha reagito alla sentenza venuta martedì da Losanna in modo conciliante, ammettendo una responsabilità parziale dei dirigenti sportivi russi trasformata però dal Cio, in modo «disonesto», in «responsabilità collettiva».

Le autorità russe, ha detto Putin a Nizhnij Novgorod, non ostacoleranno la partecipazione degli atleti ammessi a Pyeongyang. «Noi, senza dubbio - ha chiarito nella fabbrica Gorky -non proclameremo alcun boicottaggio, non impediremo ai nostri olimpionici di prendere parte ai Giochi». Sfilare senza il tricolore russo e con una divisa “neutra”, vincere una medaglia senza essere accompagnati dall’inno nazionale russo sono condizioni che lo stesso Putin aveva definito «umilianti» nei giorni scorsi. Ma allo stesso tempo, ora il presidente spera sicuramente di vincere nei Giochi d’inverno più medaglie “pulite” possibili, per confermare la gloria sportiva del Paese. Proprio alla vigilia delle elezioni presidenziali.

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