Perché scrivere? In libreria gli scritti critici di Philip Roth

    Le scritture critiche dei narratori sono sempre benvenute. Ci informano sui libri che hanno amato, sulle loro abitudini professionali, sulla loro vita, e talvolta ci permettono perfino una comprensione più sicura delle loro invenzioni. Ma c'è anche un altro elemento, una garanzia. Il narratore che

    – di Nicola Gardini

    L'amore ossessivo non ci salva dalla ferocia della storia

    Un uomo e una donna, una coppia che si costruisce per bastare a sé stessa. Una coppia "particolare", straordinariamente contemporanea, ma allo stesso tempo d'altri tempi. Vive in un quartiere che, con un vecchio lessico, un tempo si sarebbe detto "operaio", il quartiere Marassi di Genova, e da lì

    – di Serena Uccello

    «Mickey 90», ovvero l'arte di un sogno

    Era il 18 novembre 1928 quando Walt Disney presentò per la prima volta al pubblico del Colony Theater di New York la sua creazione più celebre, il personaggio destinato a renderlo famoso in tutto il mondo e a diventare un'icona intramontabile, l'eroe amato da generazioni di grandi e piccini: Mickey

    – di S.U.

    Anna Burns con Milkman vince il Man booker prize

    Milkman di Anna Burns, si è a aggiudicato ieri notte il Man booker prize. Ambientato nell'Irlanda del Nord, il romanzo ( in corso di traduzione in Italia da parte di Keller Editore), parla con la voce di una diciottenne degli anni settanta che subisce l'influenza, la pressione e l'inquietante

    – di La.Ri.

    Addio allo scrittore Arto Paasilinna

    Conosciuto e amato per il suo romanzo L'anno della lepre, lo scrittore Arto Paasilinna è morto ieri in una casa di riposo vicino a Helsinki all'età di 76 anni.Tra le sue opere più importanti si ricordano L'anno della lepre, Piccoli suicidi tra amici e Il migliore amico dell'orso.

    Poesia e periferie le novità di Bookcity 2018

    Una giornata dedicata alla poesia con molti dei maggiori poeti italiani e milanesi e un programma che dal centro del Castello Sforzesco coinvolge tutta la città grazie al "Giro di Milano in 90/91 minuti", con letture a bordo della linea di filobus Atm che corre sulla circonvallazione esterna, sono

    – di La.Ri.

    Tic e opposti stilemi dei nativi digitali

    Come facce di una stessa medaglia dispersa in un sacchetto di monetine che, inflazionate, non hanno più un valore attribuibile ma sono solo segni di un tempo per lo più indecifrabile, due giovani amici, Raffaele e Fabio, sono i protagonisti del romanzo di Gregorio Magini, Cometa. Raffaele è un

    – di Stefano Biolchini

    Rarità per bibliofili in Piazza Diaz

    Ogni seconda domenica del mese, da settembre a giugno, in piazza Diaz a Milano e nei portici meridionali del Duomo, dalle 8,30 alle 16, si svolge la rassegna "Vecchi libri in piazza". Il 14 ottobre è possibile scoprirla o ritrovarla. Circa cento bancarelle, occupate da librai di tutta Italia,

    – di Armando Torno

    A Cristina Battocletti il premio Comisso

    La nostra collega e scrittrice Cristina Battocletti (foto) ha vinto il premio letterario Comisso per la biografia con Bobi Bazlen. L'ombra di Trieste (La nave di Teseo) con 27 voti, i restanti 33 se li sono divisi le altre due finaliste: Silvia Cavicchioli (Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi,

    Resistenza intessuta di passioni

    C'è un filo rosso che unisce la vicenda del poeta Nâzım Hikmet, e i versi che illuminano il suo amore per la Turchia, agli eroici guerriglieri che lottano a Creta nel secondo dopoguerra, ai comunisti americani che sfidano le leggi maccartiste e si battono per la conquista dei diritti civili,

    – di Eliana Di Caro

    Il ritorno impossibile

    L'effetto che un viaggio in Africa produce su un europeo lo si capisce solo quando si cerca di ritornare. E così Giorgio Manganelli, per raccontare i due mesi in cui si spostò dalla Tanzania all'Egitto, sulla rotta Dar El Salaam-Il Cairo di un'ipotetica strada «Transafricana1», ha la bella idea di

    – di Lara Ricci

    Tra l'isola e il cosmo

    Historiae è un bellissimo titolo per un libro di poesia di questi giorni. Sembrando ironico, esagerato o perfino astratto, illumina il nesso profondo, riconducibile almeno ai primordi greci della nostra letteratura, che ravvicina canto e memoria; e riafferma, se non addirittura reclama, la

    – di Nicola Gardini

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